Il video della storia degli Stadio, dal 1979 ad oggi, in 2'30"


Estate 1982: Lucio Dalla stava fondando un nuovo gruppo musicale e premeva per la scelta del nome. Gaetano Curreri, voce e futuro leader, era fra i tanti che a Bologna, in via dei Mille, aspettava Stadio fresco di stampa. Tirava tardi per sapere le ultime sul Bologna, la Virtus e la Fortitudo e poi discuterne con gli amici. Fu proprio mentre l'edicolante gli porgeva il giornale che ebbe l'illuminazione: Stadio era il nome giusto. La copertina del primo fortunatissimo album del gruppo utilizzava lo stesso carattere della testata. Un omaggio a Bologna e al giornale che celebrava lo sport cittadino e nazionale. Con lo sport, storie e vicende di uomini che commuovono e appassionano. Proprio come fa la musica. (Dal Corriere dello Sport del 30/07/2005)

1979 Gli Stadio nel 1979Il debutto ufficiale di quella che sarebbe stata la prima formazione dei futuri Stadio, anche se in veste di musicisti, c'è stato nel lontano 1979 al Campo Comunale di Torino. Giovanni Pezzoli alla batteria, Marco Nanni al basso, Ricky Portera alla chitarra, Fabio Liberatori e Gaetano Curreri alle tastiere. Accompagnavano Lucio Dalla e Francesco De Gregori nel tour "Banana Republic". Dopo quel tour, Ron e Dalla aiutarono i cinque a creare un loro gruppo il quale, però, mancava di un cantante. In una sala d'incisione Dalla li sentì uno ad uno e per esclusione decretò come cantante Gaetano Curreri. Il nome del la band saltò fuori una sera d'inverno davanti ad una edicola del centro di Bologna; Pezzoli e Curreri discutevano se era il caso di chiamare il gruppo "Banan Republic Band" ma indecisi furono colpiti dall'insegna luminosa dell'edicola che pubblicizzava la testa sportiva del momento e, richiamati anche dal ricordo dei loro concerti in tutti i campi sportivi d'Italia e non, decisero di battezzare il gruppo "STADIO".

1982 E' l'anno del primo album: "Stadio". Lucio Dalla ne è l'autore e principale produttore. E' anche l'anno di una grande "scoperta"; si tratta di un ventenne, commesso in un negozio di scarpe al centro di Bologna, che inizia a collaborare con gli Stadio i quali credono molto nelle sue capacità. Il suo nome, conosciutissimo nel panorama della musica italiana leggera è Luca Carboni. Negli anni successivi, il gruppo continua ad accompagnare Lucio nei concerti e in sala: l'ellepi "1983" del cantautore è suonato ed arrangiato dagli Stadio. Con Ron registrano dal vivo il 33 giri "Tutti i cuori viaggianti", "Sotto la pioggia" con Antonello Venditti, "Telefono elettronico" di Renzo Zenobi, producono "...e intanto Dustin Hoffmann non sbaglia un film", l'album d'esordio di Luca Carboni, scrivendogli "Fragole buone buone".

1984 Prima apparizione al Festiva di Sanremo; con il brano "allo stadio" si piazzano all'ultimo posto ma dimostrano, a dispetto della posizione, che il gruppo c'è e pure le qualità. Tesi avvalorata dai critici musicali e dalle vendite del loro LP

1985 La band rimane in 4 elementi: Fabio Liberatori decide di abbandonare il gruppo. L'autore romano lascia stampato sulla storia degli Stadio il suo nome soprattutto per dei brani quali "acqua e sapone" e "c'è" che segnano anche un ottimo successo come colonna sonora dei film di Carlo Verdone. La colaborazione con l'attore/regista romano si protrarrà nel tempo e gli Stadio dedicheranno anche un cd, "il canto delle pellicole", per raccogliere le canzoni che hanno accompagnato i film della commedia italiana per molti anni.

1987 Il gruppo parte per gli Stati Uniti con Lucio Dalla per una serie di concerti oltre-oceano registrando il doppio album live, il vendutissimo "DallAmeriCaruso" dove è stata incisa anche "Grande figlio di puttana", che apriva la tournée americana. Ricky Portera esce dal gruppo e nel 1987 il tastierista Beppe D'Onghia inizia a collaborare. L'anno seguente, gli Stadio partecipano al progetto "DallaMorandi", che li porta a realizzare il disco omonimo.

1989 Il gruppo ora composto da Marco Nanni, Beppe D'Onghia e Gaetano Curreri insieme a Giovanni Pezzoli, della vecchia formazione, collaborano con Vasco Rossi per la colonna sonora del film "Stasera a casa di Alice" con Carlo Verdone e Sergio Castellitto.

1991 Con il meritato disco d'oro per l'album "Siamo tutti elefanti inventati" gli Stadio passano alla casa discografica EMI. Inizia per loro un nuovo periodo grazie alla collaborazione con il chitarrista Andrea Fornili che successivamente entrerà nel gruppo.

1992 Si aggiunge al line-up il bassista Roberto Drovandi quando si instaura una collaborazione "fraterna" con Saverio Grandi, divenuto ormai il "paroliere abituale" degli Stadio. Dal 1992 il line-up più solido e affiatato del gruppo è composto da Gaetano Curreri: voce e tastiere, Giovanni Pezzoli: batteria, Roberto Drovandi: basso, Andrea Fornili: chitarre.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 28 Aprile 2009 18:44 )