Collaboratore e coautore di molti testi degli Stadio o meglio, come lo definisce Gaetano Curreri "il quinto Stadio..."

Saverio GrandiDa autore a cantautore, Saverio Grandi al suo primo album: "La pianta del piede". Già il titolo allude al tema del disco: la pianta del piede è sempre nascosta, ma è lei che di fondo sostiene tutto. Paradossalmente tutto poggia anche sui sentimenti, le emozioni, i sensi. L'album di Saverio Grandi celebra così l'amore e le sue trasformazioni, che vengono descritte e immortalate in ogni loro momento: nell'attesa e nel ricordo, nella speranza e nelle illusioni. "La pianta del piede" è un disco che parla d'amore. Ma l'amore nei 10 brani che compongono l'album gioca un ruolo nuovo: viene analizzato e descritto attraverso i sensi, "in realtà io non amo te ma il tuo odore, il profumo del tuo respiro, il tuo sapore" (da "Olfatto"), ed il contatto fisico. Ecco quindi che più che l'amore si incontra tutto ciò che lo circonda: "e dalle piante dei tuoi piedi si capisce quanta strada hai fatto, e dalla lisciosità la fatica che hai portato.." ( da "La pianta del piede"). I sentimenti e le sensazioni che canta Saverio sono presenti in tutte le loro sfumature, forme, inquietudini, tormenti ("non negarti mai, non stancarti mai e amami così con la tua naturalezza"..da "La pianta del piede"). E' così che si parla di sesso e di possesso, di dipendenze affettive e di minuziose attenzioni, avvalendosi di un felice e originale connubio tra musica elettronica e orchestra, particolarmente catturante nel brano "Principessa". Nelle dieci canzoni Saverio canta se stesso, attraverso l'amore che ha incontrato e quello che ha sognato ("sono il fonico delle prestazioni dei film dove i sensi si consumano e anche i divani" …da "Principessa"), lasciando trasparire la sua sensibile e sincera personalità. Nella produzione dell'album "La pianta del piede", Saverio è affiancato da Nicolò Fragile (tastierista di Eros Ramazzotti e affermato arrangiatore di Renato Zero, Mina e Celentano) e Alessandro Magri (tastierista di Biagio Antonacci). Saverio viene scoperto nel 1988 da Gaetano Curreri, voce degli Stadio, ed è proprio a partire da quest'incontro che inizia la lunga e intensa collaborazione con il gruppo. E' infatti l'autore dei loro più grandi successi: "Stabiliamo un contatto", "Generazione di fenomeni", "Universi sommersi", "Un disperato bisogno d'amore", "Dammi cinque minuti", "Per la bandiera" a fianco di Francesco Guccini, sono solo alcuni dei brani che portano la sua firma. Nel 1997 forma con Sara Occhipinti i -Taglia 42- . Il gruppo esordisce nell'estate dello stesso anno con il singolo "Regolare", riscuotendo un notevole successo. A fine anno esce il primo album dal titolo omonimo "Taglia 42". L'anno seguente il gruppo, con il brano "Con il naso in su", partecipa a Sanremo. Nell'estate del 1999 esce il singolo "Rilassati", anticipazione del secondo album, la cui uscita avviene nel 2000. Il gruppo si scioglierà in seguito. Nell'autunno del 1998 inizia a lavorare al secondo album di Mariadele, giovane promettente cantante ligure, dal titolo "Vorrei". Nel terzo album di Mariadele, "…Ora mi faccio un caffè", Saverio oltre ad essere autore di quasi tutti i brani, appare anche come produttore e scrittore di musiche. Nel 2000 collabora all'album di Patty Pravo "Una donna da sognare", che viene prodotto da Vasco Rossi. Ma Saverio Grandi non è solo questo: dal 1988 a oggi ha infatti collaborato con numerosi artisti del panorama musicale e artistico, come Raf, Lorella Cucccarini, Mango e Riccardo Fogli. Saverio nasce il 24 aprile del 1962 a Cento (Ferrara). Dopo il liceo classico, spinto dalla passione per la musica si diploma in chitarra classica al Conservatorio. Affermatosi come autore, dopo essere stato produttore dell'ultimo disco degli Stadio, di Mariadele, dei Taglia 42, decide di creare il disco "La pianta del piede", nel quale affronta per la prima volta musica, parole e canto.

Tratto dal sito ufficiale www.saveriograndi.it

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Aprile 2009 21:15 )