Raccolta di notizie sugli Stadio
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Pubblicato in: IL CD, Musica di MariaPia Fuschino - 20 Marzo 2009 L'emozione comincia dalla copertina, una poesia visiva, un accenno di sole tra cielo e mare, un tramonto che sembra non finire mai, la promessa di un sentimento infinito racchiuso nella magia del suo silenzio. Così Giorgio Tonelli, uno tra i più apprezzati pittori italiani nel mondo, interpreta a modo suo l'ultimo lavoro degli Stadio, in uscita con “Diluvio Universale” proprio oggi. Dodici brani inediti diversi per sonorità e tematiche rispetto ai passati lavori discografici. Un rock melodico di denuncia, la divisione tra sociale e amore nel pieno, appunto, di un diluvio… quello Universale. Lo stesso che il più delle volte ci vede protagonisti coscienti ed inermi, impauriti ma colpevoli: una tempesta senza quiete che trascina con sé la perdita dei valori umani e la ricerca di una felicità sempre più fittizia. Su tutte, la canzone “Benvenuti a Babilonia”, dice Gaetano Curreri, voce degli Stadio, é una denuncia contro questa bella Italia che ci sembra sempre più una Babilonia, lontana da quella “California…terra dell'oro” per quei tanti immigrati clandestini che arrivano sui barconi della disperazione, che si nascondono nei TIR fermi alla frontiera. Approdati e rigettati. Ma un tempo eravamo noi a spingerci verso l'America, e chi lo ricorda più? Politica, immigrazione, prostituzione, l'ipocrisia delle leggi e dell'Autorità, … oggi si parla di tutto e di niente. Oggi anche i Santi “partecipano” ai talk-show. poi ci sono le canzoni d'amore, un Universo a sé e marchio indistinguibile degli Stadio, che regalano ancora quell'assopita luce di speranza, quella insaziabile voglia di ritrovarsi per poi amarsi… la voglia di sentirsi vivi, di riuscire a trovare risposte a false verità, di custodire i pensieri più intimi… per non morire dentro perché prima o poi “…torna il sole". Insomma, “Diluvio Universale” è l'invito a non chiudere gli occhi, è la voglia di serenità, è uno slancio verso la vita ed una risata coinvolgente, proprio come quella che si sente alla fine del brano “Resta come sei” cantata in coppia con Fabrizio Moro. Per il lancio del loro nuovo album, che vede la collaborazione anche degli immancabili amici di sempre Vasco Rossi e Saverio Grandi, gli Stadio partiranno in Tour il 23 marzo 2009. Organizza Color Sound. Fonte: http://www.oblo.it Ultimo aggiornamento ( Martedì 21 Aprile 2009 19:03 ) |
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pubblicata su Musica & Dischi: n.728 - 2009/04 pag. 34 Sembravano nati per durare lo spazio di una stagione o poco più nell’ombra di Lucio Dalla. D’altra parte anche il riferimento internazionale più diretto, quella Band sviluppatasi come gruppo spalla di Bob Dylan alla fine non ha superato i dieci anni di attività. Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 13 Maggio 2009 17:39 )
Sul nr. 16 di "TV Sorrisi e Canzoni" del 15.04.2009.
Gli Stadio, 30 anni di carriera e un nuovo album Con le parole di Vasco Rossi cantiamo questi tempi difficili ![]() Anni difficili, di crisim da cui e' arduo uscire indenni. Sono questi gli anni che gli Stadio hanno deciso di cantare in "Diluvio universale". Dodici brani che uniscono le loro classiche ballate d'amore e scottanti tematiche sociali. Con in piu' Vasco Rossi che, dopo dieci anni, e' tornato a scrivere per loro. Sorrisi ne ha parlato con Gaetano Curreri, leader e voce degli Stadio. Partiamo dalla canzone che da' il titolo al cd. "Diluvio universale" e' un brano il cui testo e' stato scritto da Vasco: ce lo ha donatopensando che sarebbe stato perfetto cantato da me. E' una canzone che rappresenta i tempi in cui viviamo. Una storia d'amore dove qualcuno non e' stato ai patti per cui la gioia si trasforma in disperazione. Attraversiamo tempi cupi, da diluvio universale, lo vediamo ogni giorno, e il motivo e' sempre quello, qualsiasi ambito si vada a prendere: qualcuno non ha rispettato gli accordi. Canzone pessimista... tutt'altro. Perche' solo dopo il diluvio universale che spazza via tutto, che ripulisce il mondo da ogni bruttura, si puo' pensare di ripartire. Sono certo che, da qualche parte, c'e' l'Arca ad aspettarci. Con "Benvenuti a Babilonia" tracciate uno spaccato dell'Italia di oggi. E' una denuncia contro questa Italia che sembra sempre piu' una Babilonia, sempre menoancora di salvezza per quegli immigrati che arrivano clandestini, se non finiscono in fondo al mare, sui barconi della disperazione, che si nascondono e muoiono nei tir fermi alla frontiera. Un tempo eravamo noi a partire per l'america, ma chi lo ricorda piu'. A fine marzo si e' concluso il vostro tour. con quale bilancio? Straordinariamente positivo, con teatri pieni ovunque. Ora ci prendiamo una pausa ma riprenderemo a giugno. Dopo 30 anni di carriera come si trova la voglia di andare avanti? Pensavamo che questo disco sarebbe stato l'ultimo. l'ottimo risultato, pero', ci ha ridato la voglia di proseguire. (Paolo Grugni) Ultimo aggiornamento ( Martedì 21 Aprile 2009 21:38 ) Il nostro “Diluvio universale” per sfuggire dalle banalità di oggi
Lanciato dal singolo “Gioia e dolore”, il nuovo album degli Stadio si intitola “Diluvio universale” ed è uno dei dischi più “freschi” della musica italiana, visto che è uscito appena due settimane fa. E cosa c’è di meglio che presentarlo subito al proprio pubblico? Già, dal 20 marzo la band capitanata da Gaetano Curreri ha già tenuto cinque concerti e domani terrà il sesto allo Smeraldo.
«Per noi un tour - spiega il cantautore bolognese –- equivale andare a casa di amici, nel salotto buona della città, e fare ascoltare le nostre canzoni nuove.” (continua) Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Settembre 2009 22:53 ) lisolachenoncera.it (di Gianni Zuretti) 06/04/2009
In occasione della presentazione del nuovo disco Diluvio universale incontriamo, presso la Feltrinelli di Milano, Gaetano Curreri e la sua band che dopo trent’anni di carriera senza macchia, percorsi nell’alveo del pop-rock italiano, accentuano i toni del sociale in un disco di rara sensibilità ed intensità, striato di canzone d’autore: un’apparente deviazione di percorso che in realtà mantiene il timone nella scia di uno stile che da tempo è marchio di fabbrica.
Gaetano toglimi un dubbio, da sempre, ritenevo che la storia degli Stadio nascesse con il tour di “Banana Republic” di Dalla-De Gregori nel ’79, se così fosse però non mi spiegherei l’uscita nel 2007 di “Platinum Collection” per festeggiare i venticinque anni della band, mi puoi chiarire l’arcano? (continua) Ultimo aggiornamento ( Martedì 21 Aprile 2009 21:40 ) |
Lo sapevi che il logo del FanClub Ufficiale degli Stadio è stato realizzato da HTMvaLerio?


