Auditorium, la band bolognese in concerto-solidarietà per Smile train onlus
Smile, ci sono gli Stadio: la band bolognese tornerà a Roma il 3 dicembre in Auditorium, dopo essere passata al Granteatro in marzo, in apertura del tour Diluvio universale (come il nuovo disco). E lo farà per dare una mano a Smile train, la onlus di medici che cura bimbi di Paesi sottosviluppati con gravi malformazioni al volto e, al contempo, forma personale medico locale.
Come siete arrivati a Smile train?
«Loro sono arrivati a noi - spiega Gaetano Curreri, voce e leader della band - E ne siamo stati felicissimi, perché cercavamo una ragione per tornare a Roma con il concerto, dopo averlo rodato in tour. Smile ce ne ha data una meravigliosa,aiutare questi bambini.
Ognuno di noi, artista o no, dovrebbe fare qualcosa per riparare a queste ingiustizie nel mondo. Dovremmo ridare valore ai valori, metterci in testa che non possiamo vivere in questo egoismo, alla ricerca di gossip e del marcio».
Gli Stadio come esempio?
«No, l’esempio lo danno i genitori. Noi siamo portatori sani di emozioni e di valori che mettiamo in mostra sul palco. Ci piace fare musica. E’ un grande piacere, e anche un grande obbligo, e con l’età ne diventiamo più consapevoli».
C’è un’ingiustizia che non sopporta, in Italia?
«Quella di etichettare i giovani come vandali senza senso civico. Non è vero, ce ne sono tanti molto più impegnati di quanto lo fossimo noi alla loro età. Anzi, con i modelli che spesso gli impone la tivù, sono anche troppo bravi».
Su chi farebbe piovere un diluvio universale personalizzato, a scopo educativo?
«Sui politici. Anzi su chi sta tra noi, popolo, e i politici. Su quella cosiddetta classe dirigente, pubblica e privata. Quelli che non cambiano mai».
Come sarà il concerto Smile?
«Molto diverso da quello di marzo, strada facendo abbiamo accolto e inserito in scaletta le richieste del pubblico».
Cosa avete in programma?
«Stiamo lavorando ai festeggiamenti dei trent’anni di carriera, a partire dall’anno prossimo, coinvolgendo tutti quelli che sono passati da noi. E poi vorremmo sperimentare la collaborazione con una orchestra sinfonica, tutte le possibilità di rilettura che un insieme di questo tipo offre. Insomma siamo sempre a caccia di nuove emozioni».
Smile, ci sono gli Stadio: la band bolognese tornerà a Roma il 3 dicembre in Auditorium, dopo essere passata al Granteatro in marzo, in apertura del tour Diluvio universale (come il nuovo disco). E lo farà per dare una mano a Smile train, la onlus di medici che cura bimbi di Paesi sottosviluppati con gravi malformazioni al volto e, al contempo, forma personale medico locale.
Come siete arrivati a Smile train?
«Loro sono arrivati a noi - spiega Gaetano Curreri, voce e leader della band - E ne siamo stati felicissimi, perché cercavamo una ragione per tornare a Roma con il concerto, dopo averlo rodato in tour. Smile ce ne ha data una meravigliosa,aiutare questi bambini.
Ognuno di noi, artista o no, dovrebbe fare qualcosa per riparare a queste ingiustizie nel mondo. Dovremmo ridare valore ai valori, metterci in testa che non possiamo vivere in questo egoismo, alla ricerca di gossip e del marcio».
Gli Stadio come esempio?
«No, l’esempio lo danno i genitori. Noi siamo portatori sani di emozioni e di valori che mettiamo in mostra sul palco. Ci piace fare musica. E’ un grande piacere, e anche un grande obbligo, e con l’età ne diventiamo più consapevoli».
C’è un’ingiustizia che non sopporta, in Italia?
«Quella di etichettare i giovani come vandali senza senso civico. Non è vero, ce ne sono tanti molto più impegnati di quanto lo fossimo noi alla loro età. Anzi, con i modelli che spesso gli impone la tivù, sono anche troppo bravi».
Su chi farebbe piovere un diluvio universale personalizzato, a scopo educativo?
«Sui politici. Anzi su chi sta tra noi, popolo, e i politici. Su quella cosiddetta classe dirigente, pubblica e privata. Quelli che non cambiano mai».
Come sarà il concerto Smile?
«Molto diverso da quello di marzo, strada facendo abbiamo accolto e inserito in scaletta le richieste del pubblico».
Cosa avete in programma?
«Stiamo lavorando ai festeggiamenti dei trent’anni di carriera, a partire dall’anno prossimo, coinvolgendo tutti quelli che sono passati da noi. E poi vorremmo sperimentare la collaborazione con una orchestra sinfonica, tutte le possibilità di rilettura che un insieme di questo tipo offre. Insomma siamo sempre a caccia di nuove emozioni».
Fonte: www.leggo.it (nr. 29/2009)
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Novembre 2009 23:06 )
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Venerdì 13 novembre 2009 gli Stadio sono stati ospiti della trasmissione televisiva "Niente di Personale" di Antonello Piroso (su La7). Rivedi l'esibizione nel video tratto dal sito ufficiale della trasmissione tv. ![]() Fonte: http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=replicandp&video=32976 Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 21:35 )
E' stato appena chiuso il voto per il "gruppo 7", che ha visto scontrarsi due album recenti della discografia degli Stadio.
II verdetto è il seguente.
Consulta il tabellone delle prossime sfide e della situazione fino a questo punto.
Gli Stadio cantano a "I Migliori Anni" il 30.10.2009. Nel programma trasmesso su RaiUno e condotto da Carlo Conti interpretando: "Chiedi chi erano i Beatles", "Acqua e Sapone" e "Ballando al Buio".
Fonte: http://www.youtube.com/user/commirex Ultimo aggiornamento ( Sabato 31 Ottobre 2009 13:41 ) |
Lo sapevi che il logo del FanClub Ufficiale degli Stadio è stato realizzato da HTMvaLerio?



